Portrait of Italian poet, politician, and author Dante Alighieri (1265 - 1321), early 14th Century. Author of 'The Divine Comedy.' (Photo by Stock Montage/Getty Images)

Nel primo giorno dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, la Divina Commedia rivive sul webA partire da oggi sono infatti per la prima volta visibili online, sul sito degli Uffizi, tutti i disegni che illustrano il Poema. Le illustrazioni risalgono alla fine del Cinquecento e sono opera del pittore Federico Zuccari, l’artista che ha affrescato la Cupola di Santa Maria del Fiore.

Le illustrazioni della Commedia dello Zuccari sono state digitalizzate in alta definizione e organizzate in un percorso a tappe sul sito delle Gallerie degli Uffizi nell’ambito della mostra virtuale “A riveder le stelle”. Lo scopo è permettere di ammirarle per la prima volta nella loro interezza ed in ogni dettaglio. A corredo della mostra c’è un apparato didattico scritto da Donatella Fratini, curatrice dei disegni degli Uffizi dal Cinquecento al Settecento.

Le uniche esposizioni al pubblico nel 1865 e nel 1993

Si tratta di 88 disegni, eseguiti dal pittore sul finire del Cinquecento, che costituiscono la più imponente compagine illustrativa della Commedia realizzata prima dell’800. Creata tra il 1586 e il 1588, durante il soggiorno di Zuccari in Spagna, l’intera raccolta è entrata nella collezione degli Uffizi nel 1738. A donarla al museo fiorentino fu Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina. Da allora custodita nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, è stata esposta al pubblico, parzialmente, soltanto in due occasioni: nella grande mostra dantesca tenuta a Firenze in Palazzo Medici-Riccardi nel 1865 e alla Casa di Dante in Abruzzo nel 1993.

Custoditi in ambienti “speciali” non si possono consultare regolarmente

A parte questi episodi, i disegni dello Zuccari sono rimasti noti solo ad un pubblico ristretto di studiosi e appassionati. Come tutte le opere su carta, infatti, sono normalmente custoditi in ambienti protetti, termoregolati e senza luce. E possono essere esposti solo ogni cinque anni, salvo limitate esigenze di studio. Anche da qui deriva la scelta degli Uffizi di digitalizzare nella sua completezza questo consistente nucleo di fogli fisicamente fragile e per sua natura non adatto ad esser consultato regolarmente.

“A riveder le stelle”, tra illustrazioni e testi del volume originale

Il percorso illustrato dallo Zuccari, che col fratello Taddeo fu un esponente di spicco del tardo Manierismo italiano, si dipana dalla selva oscura in cui Dante smarrisce la “diritta via” fino alle alte sfere del Paradiso. Il viaggio è un complesso gioco di rimandi tra parole e immagini. I fogli erano infatti anticamente rilegati in un volume: aprendolo, all’illustrazione sulla pagina destra corrispondeva sulla sinistra la trascrizione dei versi del poema e un breve commento dello stesso artista. Anche questi testi sono inclusi nella mostra virtuale “A riveder le stelle”.

Materiale prezioso per seguire virtute e canoscenza

“Finora questi bellissimi disegni sono stati visti da pochi studiosi ed esposti al pubblico appena due volte e soltanto in parte – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -. Oggi vengono pubblicati integralmente e con un commento didattico-scientifico sul sito degli Uffizi, dove d’ora in poi saranno liberamente consultabili. È un vero orgoglio per le Gallerie aprire il Settecentenario dalla morte del sommo poeta rendendo disponibile a tutti questa straordinaria raccolta di arte grafica. Materiale prezioso non solo per chi fa ricerca ma anche per chi, appassionato dell’opera dantesca, sia interessato ad addentrarvisi per seguire, come dice l’Alighieri, virtute e canoscenza”.