Home Attualità Sean Connery, oltre lo 007 al servizio di Sua Maestà

Sean Connery, oltre lo 007 al servizio di Sua Maestà

Scozzese di nascita, il 25 agosto 2020 aveva compiuto novant’anni. Con le sue interpretazioni ha scritto pagine indimenticabili di storia del cinema

Una vita e una carriera ricca di successi, dentro e fuori il grande schermo, quella di Sean Connery. L’indimenticabile 007 al servizio di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, scozzese di nascita, il 25 agosto 2020 aveva compiuto novant’anni tondi tondi. Lui che impersonò James Bond, peraltro figura realmente esistita, sin dal primo romanzo della saga firmata da Ian Fleming, è stato davvero insignito del titolo di “Sir”. Con Casinò Royale (1953), 007. Licenza d’uccidere (1962), Dalla Russia con amore (1963), Missione Goldfinger (1964) Thunderball: Operazione tuono (1965) e Si vive solo due volte (1967) ha fatto appassionare intere schiere di spettatori al cinema e in televisione, dando vita a un filone unico e originale da collocare tra il genere avventura e lo spionaggio.

Dall’esordio nel 1957 al film sulla spedizione polare del “dirigibile Italia”

Ma c’è un Sean Connery che va oltre le gesta della spia britannica. C’è uno Sean Connery di film spesso poco conosciuti come quello del suo esordio come attore girato negli anni ’50 e dal titolo Il bandito dell’Epiro (1957) di Terence Young come nel caso de La Tenda Rossa (1969) diretto da Mikheil Kalatozishvili. Una produzione italo-russa che racconta le vicende della spedizione polare del dirigibile “Italia” comandata dal generale Umberto Nobile. Il film ricevette la nomination al Golden Globe nel 1972 come Miglior film straniero in lingua inglese.

Con Hitchcock nel celebre capolavoro Marnie

E poi ci sono gli anni Sessanta con uno dei più celebri capolavori di Alfred Hitchcock, Marnie, un thriller psicologico con Tippi Hedren che ancora oggi è oggetto di studio nelle scuole e nelle accademie di cinema. Anni Sessanta che vedono il divo scozzese protagonista della La collina del disonore (1965) e poi Assassinio sull’Orient Express (1974) e L’uomo che volle farsi re (1975) di John Huston e Robin e Marian (1976) di Richard Lester con Audrey Hepburn.

Negli anni Ottanta da Highlander a Gli intoccabili 

Negli anni Ottanta un successo dopo l’altro con Highlander. L’ultimo immortale (1986) di Russell Mulcahy con Christopher Lambert e Il nome della rosa (1986) di Jean Jacques Annaud in cui interpreta il frate francescano Guglielmo da Baskerville sulla scia del romanzo di Umberto Eco del 1980. Un film che gli vale il premio dell’Accademia britannica Bafta. Un anno dopo è protagonista di un film storico, tratto da una storia realmente accaduta, che resta memorabile: The Untouchables. Gli intoccabili di Brian De Palma. Un cast stellare con Robert De Niro, Kevin Costner e Andy García. Con questo film arriva il Golden Globe e il Premio Oscar come attore non protagonista.

Indimenticabile nei panni dell’eccentrico ma intelligente papà dell’archeologo esploratore Indiana Jones

Nel 1989 supera se stesso al botteghino con Indiana Jones e l’ultima crociata, terzo capitolo della saga di George Lucas in coppia con un regista stratosferico come Steven Spielberg. Sir Thomas Sean Connery veste i panni dell’eccentrico ma intelligente papà dell’archeologo esploratore Indiana Jones, alias Harrison Ford. Il ritorno al thriller e allo spionaggio in un genere che sfiora il cinema storico-militare è Caccia a Ottobre Rosso di John McTiernan e il film tratto dalla firma di John le Carré La casa Russia di Fred Schepisi. E poi ancora Robin Hood. Principe dei ladri (1991) di Kevin Reynolds, dove interpreta Riccardo I d’Inghilterra, e Il primo cavaliere (1995) di Jerry Zucker, in cui veste i panni di re Artù e moltissimi altri film fino ad arrivare al 2000 con il film che probabilmente resta il più intenso intimista come Scoprendo Forrester di Gus Van Sant.