“Il nostro Paese è stato per anni devastato per ragioni economiche e geostrategiche. Il mondo non può più tacere di fronte a queste tragedie umane”. Lo ha detto l’arcivescovo di Kinshasa, il Cardinale Fridolin Ambongo Besungu, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’agguato mortale all’ambasciatore italiano Luca Attanasio, al carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci e all’autista congolese Mustapha Milambo.
“E’ con grande tristezza che ho appreso la notizia dell’uccisione” ha detto il cardinale sottolineando come l’attacco avvenuto nelle vicinanze di Goma sia stato “barbaro e incomprensibile”. L’arcivescovo di Kinshasa ha “offerto le sue preghiere e le sue sincere condoglianze alle famiglie delle vittime, al Governo italiano e alle Nazioni Unite”. un “attacco criminale che causa un profondo dolore nei nostri cuori e rivela ancora una volta le precarie condizioni di sicurezza nella parte orientale del nostro Paese – ha aggiunto l’arcivescovo -. Questa situazione dovrebbe sensibilizzare le autorità locali e ole comunità internazionali, sulla loro responsabilità diretta o indiretta nella situazione in cui la popolazione congolese vive da diversi decenni. Esorto gli uomini, le donne, amanti della pace, così come i decisori di questo mondo ad esaminare questa situazione nel nostro Paese – ha proseguito il cardinale – che è stato devastato per anni, per ragioni economiche e geostrategiche. Il mondo non può più tacere di fronte a queste tragedia umane”.