Un Natale 2020 diverso e lacerato dalla pandemia e dalla crisi economica che morde ancora di più specialmente le categorie più deboli e le fasce sociali che hanno subito un contraccolpo non indifferente a causa del Covid-19. Una situazione che non ferma  l’impegno e l’attività di solidarietà dell’Anrp, l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari, che da anni in questo periodo si è sempre prodigata per quanti hanno bisogno e vivono in condizioni di necessità.

“Con l’avvicinarsi della fine dell’anno era consuetudine dell’ANRP, proprio nel periodo natalizio di incoraggiare visite ai veterani con piccoli aiuti – spiega Enzo Orlanducci, Presidente dell’ANRP -. Quest’anno non sarà possibile. Abbiamo pensato, allora, che potevamo aiutare i più sfortunati della Parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro di Roma, la comunità limitrofa alla nostra sede, con pacchi alimentari”. Il piccolo gesto di carità si è tradotto nella consegna dei pacchi alimentari al parroco. Sono stati Rosina Zucco, Responsabile Dipartimento Storia e Memoria, e Potito Genova, consigliere nazionale ANRP, figlio di un Internato militare italiano e Generale di Divisione in riserva, a consegnare il “cesto solidale”. Per Orlanducci “i bisognosi di aiuto non mancano. Sotto le loro sembianze quanta fame subita dagli Imi si nasconde”.

Proprio in questi giorni l’ANRP ha pubblicato il numero di novembre e dicembre di Liberi, la rivista dell’Associazione. Nell’editoriale lo stesso Presidente Orlanducci ha toccato il tema dell’emergenza sanitaria di questo 2020.

“Il logorio dell’oblio è inesorabile – come molte volte è successo di fronte ai drammi della storia – e noi dell’ANRP sappiamo come è stato difficile anteporre il “dovere della memoria e del ricordo” di contro al facile dimenticare di chi è convinto che il futuro sia “solo” davanti a noi – spiega Orlanducci -. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, perché lo dobbiamo a quanti ci hanno preceduto, lo dobbiamo a noi che vogliamo recuperare le energie positive della società in cui viviamo, lo dobbiamo come un dovere necessario per le generazioni che verranno e fornire loro i frutti di tante esperienze, di memorie, storie e passioni”.

Nel numero di Liberi infatti si propone la lettura di alcuni libri. “Libri di ieri e di oggi, che ci consentono di allargare la percezione della Storia attraverso diversificate sfaccettature – prosegue Orlanducci -. Altra novità: poiché il Covid-19 ci ha drasticamente costretto a modificare oltre la programmazione delle nostre attività anche la comunicazione con i soci e i lettori, sarà necessario, visto il prolungamento della pandemia, per il prossimo anno applicare, casomai ampliandole, quelle strategie innovative che il recente periodo di crisi ci ha insegnato, rimodulando l’approccio tra le persone e l’uso delle tecnologie per poterne attivare l’effetto moltiplicatore e assicurarci questo effetto nel lungo periodo per non impattare negativamente sulla mission dell’Associazione”.

Tempi, modi, processi e abitudini sono stati messi a dura prova durante il periodo di lockdown. La “chiusura” ha chiamato tutti ad affrontare questo tempo sospeso sperimentando linguaggi e tecniche nuove, strumenti diversi.

“Facendo tesoro di quanto abbiamo sperimentato e imparato, saremo impegnati nel 2021 a fare uno sforzo supplementare per promuovere le attività della nostra Associazione – conclude Orlanducci – su tutte le piattaforme on line come youtube, facebook, instagram, nonché attraverso www.anrp.it, il nostro sito”. (V.G.)

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