Insieme a Dino Risi e Luigi Comencini è stato uno dei registi più importanti della cinematografia italiana. Oltre cinquant’anni di carriera attraverso la quale ha raccontato l’Italia e gli italiani, tra drammi, tragedie, umorismo e comicità. Come dimenticare la vittoria del Leone d’Oro a Venezia con La grande guerra, i tre Orsi d’Argento come miglior regista (DonatellaCaro MicheleIl marchese del Grillo), sette David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, due candidature all’Oscar per I compagni e Casanova ’70. Come dimenticare I soliti ignoti e L’armata Brancaleone. 

Non basterebbero giorni per raccontare Mario Monicelli. Per ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta il 29 novembre 2010, si rimanda a una intervista concessa a una tra le più importanti riviste di cinematografia italiane. La Rivista del Cinematografo, numero di maggio 2005 in occasione dei suoi primi 90 anni mentre preparava Le rose del deserto, il suo ultimo film.

Il trailer dell’ultimo film di Mario Monicelli