Quando da genitori si diventa nonni, si verifica un grande evento simbolico, evento che rappresenta continuità, vitalità, speranza, permettendo ai neo nonni di ridefinirsi come identità personale.

Oggi, grazie allo sviluppo della medicina , la speranza di vita si è di molto allungata, permettendo a nonni e nipoti di vivere insieme un percorso molto più lungo rispetto al passato.
La relazione che si sviluppa tra nonni e nipoti è di affetto, fiducia e solidarietà, che con il passare del tempo si consolida sempre più.
Inoltre, tale relazione rappresenta per i nipoti, un’alternativa a quella che hanno con i genitori, in quanto il rapporto con i nonni si sviluppa in un clima di tranquillità emotiva e nella maggior parte dei casi in assenza di conflitto.

Il contributo dei nonni alla coppia di occuparsi dei nipoti è una grande risorsa per la stessa, ma a volte rappresenta un rischio che può generare confusione dei ruoli, in quanto alcuni nonni si pongono come sostituti dei genitori, ritenendo questi ultimi inesperti e non in grado di svolgere da soli tale compito.
Sarebbe quindi opportuno, sin dall’inizio, stabilire da parte della coppia un confine di attribuzione di ruoli e competenze, per evitare in futuro equivoci che possano generare conflitto.
A volte, il lavoro comporta per la coppia di assentarsi da casa quasi tutto il giorno, con la necessità quindi di dover fare affidamento solo sui nonni (nonni a tempo pieno).
Tale situazione rischia di compromettere una puntuale definizione del confine delle rispettive competenze nei riguardi del minore.

Sarà la capacità comunicativa, la solidarietà affettiva e la razionalità di tutti gli attori, a creare un clima empatico, che può fare solo bene ai nonni, ai genitori e in particolare ai nipoti.

Marcello Severoni