Domani le Frecce Tricolori daranno il via alla 15esima tappa del Giro d’Italia che, per la prima volta nella storia della corsa rosa, partirà dall’aeroporto militare del secondo Stormo dell’Aeronautica Militare. La casa della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Un’amicizia che parte da lontano

Ancora una volta si rinnova la sinergia tra Frecce Tricolori e Giro d’Italia. Già nel recente passato, infatti, il rosa della competizione ciclistica si è unito al tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Nel 2009 la carovana del Giro d’Italia aveva attraversato la pista della base aerea friulana e nel 2014 le Frecce Tricolori avevano sorvolato Trieste in occasione dell’arrivo dell’ultima tappa. Quest’anno i fumi tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale apriranno la tappa di montagna che dall’aeroporto militare di Rivolto correrà per 185 chilometri fino a Piancavallo in provincia di Pordenone.

Sessant’anni di acrobazie nei cieli di mezzo mondo

La partenza di tappa del 103esimo Giro d’Italia dalla base militare friulana sottolinea ancora una volta il forte legame tra il territorio, l’Aeronautica Militare e le Frecce Tricolori che il Friuli Venezia Giulia ospita da ormai 60 anni. Proprio quest’anno, infatti, si sarebbe dovuto festeggiare un traguardo molto prestigioso per la Pattuglia Acrobatica Nazionale: la 60esima stagione acrobatica delle Frecce Tricolori. Purtroppo, l’evento speciale pianificato per il 19 e 20 settembre, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID‐19, è stato rimandato al 2021.

I colori della solidarietà

Le Frecce Tricolori sono state, in questo difficile 2020, ambasciatori di un messaggio di speranza ed ottimismo. A fine maggio, infatti, hanno corso un “giro d’Italia” tutto speciale che ha toccato in cinque giorni tutti i capoluoghi di Regione, una sorta di “abbraccio tricolore” in segno di solidarietà. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Dal cielo di Rivolto un messaggio agli italiani: responsabilità e disciplina per il bene comune

Il sorvolo di domani vuole idealmente sottolineare il forte impegno che è richiesto a tutti, proprio come in una grande squadra, per raggiungere un obiettivo comune. Che si tratti di un traguardo sportivo, o di qualcosa di ben più importante, come la salute pubblica in questo momento di pandemia. Ogni cittadino, per il bene di tutti, è chiamato ad agire con responsabilità e senso di disciplina. Valori intorno ai quali sono costruiti anche l’addestramento e le esibizioni delle Frecce Tricolori, una squadra che fa del rispetto delle regole e dello spirito di gruppo il proprio DNA.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”

Il 313esimo Gruppo Addestramento Acrobatico dell’Aeronautica Militare nasce sull’aeroporto di Rivolto l’1 marzo 1961, con il compito di rappresentare la sintesi delle capacità dei piloti e degli specialisti dell’intera Forza Armata. La missione assegnata al Gruppo è, infatti, quella di rappresentare i valori, la tecnologia, la professionalità e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare.

Un po’ di storia

Le Frecce Tricolori, eredi delle gloriose Pattuglie Acrobatiche del passato, sono l’espressione maggiormente evidente dell’Aeronautica Militare. Hanno il privilegio di poter dimostrare al pubblico e agli esperti di tutto il mondo la tecnica di volo della scuola acrobatica italiana, nata a Campoformido (Udine) alla fine degli anni Venti. Negli “anni Cinquanta” l’Italia veniva rappresentata nelle varie manifestazioni nazionali ed internazionali da Pattuglie che si formavano annualmente presso i vari Reparti da caccia.

1961: nasce la Pattuglia Acrobatica Nazionale con sede stabile nell’aeroporto di Rivolto

Ma nel 1961 lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare decise di costituire una Pattuglia Acrobatica Nazionale con sede stabile nell’aeroporto di Rivolto, in Friuli Venezia Giulia. Nacque così il 313esimo Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”. Questa la denominazione organica ufficiale di un Reparto costituito da oltre 100 militari. Tra loro ufficiali, sottufficiali e graduati di truppa provenienti da tutti i reparti operativi, logistici e di supporto, in rappresentanza degli oltre 40 mila uomini e donne che compongono oggi l’Aeronautica Militare.

Un patrimonio di tecnica e umanità: dal prestigioso F-86 all’Aermacchi MB-339A

Il velivolo inizialmente adottato fu il prestigioso F‐86, sostituito nella stagione del 1964 dal glorioso G.91 PAN. Alla fine del 1981 il 313° Gruppo effettuò la transizione sull’Aermacchi MB‐339A PAN, velivolo di progettazione e costruzione italiana, che accompagna da quasi 40 anni la vita di questo Reparto. Un programma di volo, come quello delle Frecce Tricolori, è il frutto di tanti anni di attività specifica nell’acrobazia collettiva svolta dai Reparti dell’Aeronautica Militare; è quindi un patrimonio di esperienza grandissimo, che è stato costruito e tramandato nel tempo attraverso il contributo di idee ed esperienze dei componenti delle Pattuglie Acrobatiche Italiane. A tutt’oggi la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha volato in più di 2 mila manifestazioni, visitando Paesi Europei, Nazioni del Nord Africa, Medio Oriente, Canada e Stati Uniti d’America.