Mentre la scuola fa i conti con le difficoltà derivanti dalla riapertura, e alcune classi sono già in quarantena, a Torino grazie all’associazione non profit Next Level 1000 ragazzi delle scuole medie dei quartieri più disagiati della città sperimentano una didattica innovativa che valorizza gli spazi aperti e le nuove frontiere del digitale. 

Una didattica innovativa contro la dispersione scolastica

L’obiettivo, fare lezioni e laboratori progettati secondo una didattica iper innovativa, pensata ed elaborata da enti di ricerca di grande prestigio. Si tratta del Politecnico di Torino, dell’Università degli Studi di Torino, dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e della Fondazione Agnelli. Next Levelda decenni, combatte la dispersione scolastica nelle aree in cui le condizioni di marginalità sono permanenti con progetti in tutta Italia. Da Torino e Milano a Napoli con Scampia, da Vicenza a Polistena con la piana di Gioia Tauro.

Più scienze, tecnologia, ingegneria e matematica per tutti

Il progetto, sostenuto da Fondazione Vodafone Italia, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino, è ispirato al romanzo di fantascienza Flatland. Si tratta di un percorso biennale sulle materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) con una particolare attenzione riservata al tema del gender gap. Le ragazze, infatti, soprattutto nei contesti più fragili, si scoraggiano più facilmente proprio a questa età e smettono di credere nei loro talenti soprattutto in ambito tecnico scientifico. E questo, anche quando ottenengono risultati più brillanti dei loro coetanei maschi.

Dal teorema di Pitagora ai calcoli con i geroglifici

Chiara

In scuole dove il 90% degli iscritti è straniero e le condizioni socio-economiche sembrano predestinare i ragazzi all’esclusione dall’istruzione superiore, Next-Land vuole invertire la tendenza, facendo il massimo per fare scoccare in questi giovani la scintilla della passione per lo studio. Così il teorema di Pitagora viene raccontato attraverso l’espressione teatrale, nel laboratorio curato da Social Community Theatre. Mentre al Museo Egizio si approfondisce il sistema logico-matematico utilizzato dagli Egizi ad una attività divertente progettata dall’Università di Torino: “I conti per la tomba di Kha”. In pratica i ragazzi, partendo dal sarcofago dell’architetto egizio, si cimentano con i calcoli fatti attraverso i geroglifici.

Giochi digitali per esercitarsi in economia domestica

Al Museo del Risparmio si interrogano sul valore della corretta informazione, affrontando semplici problemi di economia e interagendo con i giochi digitali creati dagli informatici del Politecnico, e disponibili su un sito creato ad hoc.

Creatività in versione multitasking

Nada

Al Mufant, il primo MuseoLab italiano dedicato all’immaginario fantastico e alla fantascienza, le classi sperimentano Fantashake, un alternate reality game di genere fantasy, che si svolge in parte su pc, in parte su smartphone e in parte nelle sale espositive del museo.

Dalla fisica all’arte

Vincent

segreti della luce e della gravità sono svelati attraverso le esperienze programmate allo Spazio 211, polmone verde di Barriera di Milano, che ospita i laboratori nati dalla collaborazione tra INFN e Associazione Italiana Studenti di Fisica, curatori anche dell’esperienza dedicata alle proprietà fisiche del colore, all’interno del Museo di Arte Orientale.

Giochiamo al piccolo chimico!

Al Politecnico, l’ampio spettro di discipline tecniche viene dimostrato attraverso esperimenti di chimica applicata e con la sperimentazione di Python, linguaggio di programmazione alla base di numerose applicazioni e software.

A sostegno dell’intelligenza femminile

Contro il gender gap e al contrario di quanto accade in Flatland, dove alle donne è negata ogni speranza di emancipazione sociale, a Palazzo Madama si balla come le donne di Flatland durante la festa della Matematica, creando forme a spirale, analoghe a quelle architettoniche dello scalone di Juvarra.

Dalla scuola al mondo del lavoro: in visita alle aziende di Torino

Il percorso che si concluderà il 9 ottobre, insomma, parte dalle materie scientifiche ma attraversa anche contenuti di arte e letteratura. E soprattutto punta a valorizzare quelle competenze trasversali e di educazione alla cittadinanza, che possono aiutare i ragazzi a compiere, con maggiore consapevolezza, le scelte sul proprio futuro formativo. In primavera, infatti, è previsto un ciclo di appuntamenti di orientamento tra scuola e territorio, per dare l’opportunità agli studenti di valutare i propri talenti e attitudini. Ultimo atto del progetto, il confronto con il mondo del lavoro, attraverso la visita alle realtà aziendali torinesi.

Laura Malandrino